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Caduta dei capelli in primavera: cause e rimedi

 

Con la fine della stagione invernale molte persone iniziano a notare un fenomeno che può creare preoccupazione: la caduta dei capelli in primavera, soprattutto durante il lavaggio o la spazzolatura. Vedere più capelli del solito nel lavandino o sulla spazzola può far pensare a un problema serio, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un processo fisiologico completamente normale.

Cause e rimedi per la caduta dei capelli in primavera

La perdita dei capelli in primavera è infatti un fenomeno comune e temporaneo, legato al naturale ciclo di vita del capello e a fattori stagionali, simile alla muta degli animali. Capire perché succede e come gestirla correttamente è fondamentale per affrontarla senza stress e senza ricorrere a soluzioni improvvisate.

Il ciclo di vita dei capelli: perché cadono

Per comprendere i meccanismi alla base della caduta stagionale è importante partire da come funziona il capello.

Ogni capello segue un ciclo di vita composto da tre fasi principali:

  • La fase anagen è la fase di crescita attiva. Può durare diversi anni (anche 7-8 nelle donne) ed è il momento in cui il capello cresce costantemente;
  • Successivamente il capello entra nella fase catagen, una fase di transizione più breve in cui la crescita si arresta e il follicolo si prepara all’ultima fase;
  • Il ciclo si conclude con la fase telogen, durante la quale il capello è ormai “maturo” e destinato a cadere.

Dopo la caduta, il follicolo riparte con un nuovo ciclo, ripartendo dalla fase anagen.

Il ciclo di vita dei capelli: perché cadono

In condizioni normali, perdiamo ogni giorno tra 50 e 100 capelli e altrettanti ne ricrescono. Questo numero può aumentare in alcuni periodi dell’anno, come la primavera e l’autunno, senza che ciò rappresenti necessariamente un problema.

Cos’è il telogen effluvium acuto

Quando si parla di caduta capelli stagionale si fa riferimento a una condizione chiamata telogen effluvium acuto.

Si tratta di un fenomeno in cui un numero maggiore di capelli entra contemporaneamente nella fase telogen, quella di caduta. Questo comporta una perdita più evidente del normale, ma temporanea e reversibile, della durata media di 2-3 mesi.

Le cause della caduta dei capelli in primavera

La caduta dei capelli in primavera è un fenomeno complesso e non ancora completamente chiarito, ma esistono alcune spiegazioni supportate da osservazioni scientifiche.

Una delle ipotesi principali riguarda i cambiamenti legati alla luce. L’aumento delle ore di luce influisce su diversi ritmi biologici, inclusi quelli legati al ciclo del capello.

Anche fattori ormonali e metabolici possono contribuire a sincronizzare una parte dei follicoli nella fase telogen, rendendo la caduta più evidente.

Inoltre, la primavera è spesso un periodo di transizione per l’organismo. Cambiamenti nello stile di vita, nell’alimentazione o nel livello di stress possono influenzare temporaneamente il ciclo del capello.

Cosa può influenzare la caduta dei capelli

Oltre alla stagionalità, esistono diversi fattori che possono accentuare la caduta:

  • periodi di stress fisico o emotivo;
  • cambiamenti ormonali;
  • carenze nutrizionali e diete squilibrate;
  • malattie o stati infiammatori.

È importante non attribuire automaticamente la caduta alla stagione: se il fenomeno è particolarmente intenso, prolungato o accompagnato da altri segnali (diradamento evidente, perdita localizzata, dolore al cuoio capelluto, spossatezza fisica), è sempre consigliabile approfondire con un professionista.

I rimedi per gestire la perdita dei capelli nella stagione primaverile

La perdita di capelli primaverile non può essere “bloccata” completamente, ma può essere gestita in modo corretto, evitando così di peggiorare la situazione.

Alimentazione ed equilibrio nutrizionale nel cambio stagione

I capelli sono costituiti principalmente da proteine, e la loro salute dipende anche dall’apporto di nutrienti adeguati.

Alimentazione ed equilibrio nutrizionale nel cambio stagione

Per la salute dei capelli, e dell’organismo in generale, una dieta equilibrata dovrebbe includere:

  • un adeguato apporto proteico, in quanto carenze possono ridurre il diametro del bulbo dei capelli e caduta precoce;
  • vitamine del gruppo B, indispensabili per fornire energia ai bulbi piliferi;
  • ferro, essenziale per la formazione di emoglobina, a sua volta responsabile del trasporto dell’ossigeno ai tessuti;
  • zinco, fondamentale per la sintesi della cheratina, proteina che compone capelli e unghie.

È importante sottolineare che le carenze nutrizionali vanno sempre valutate con un medico. Evitare il fai-da-te con integratori è fondamentale, perché un eccesso di alcune sostanze può essere inutile o addirittura controproducente, provocando a sua volta caduta anomala.

Detersione del cuoio capelluto con il giusto Shampoo

Uno degli errori più comuni è ridurre la frequenza dei lavaggi per paura di far cadere più capelli. In realtà, i capelli che cadono sotto la doccia sono spesso già in fase telogen e sarebbero caduti comunque alla prima sollecitazione, come pettinandoli o facendo una coda.

Detersione del cuoio capelluto con il giusto Shampoo

Una corretta detersione aiuta a:

  • mantenere il cuoio capelluto pulito;
  • rimuovere sebo e residui;
  • favorire un ambiente sano per il follicolo.

La scelta dello shampoo deve essere fatta in base al tipo di cute.

Se il cuoio capelluto tende a sporcarsi facilmente, è importante utilizzare uno shampoo purificante ma delicato, come lo Shampoo Purificante. È possibile inoltre effettuare uno scrub una volta a settimana con lo Scrub Co-Wash Rinforzante, da utilizzare come primo step di detersione per poi procedere con lo shampoo.

Per chi ha una cute più sensibile o reattiva, è preferibile optare per shampoo lenitivi, che detergono senza irritare, come lo Shampoo Delicato.

All’interno della gamma Gyada Cosmetics è possibile trovare diverse opzioni, formulate per rispettare l’equilibrio della cute e adattarsi a esigenze differenti.

Attenzione alla salute delle lunghezze

Spesso si confonde la caduta con la rottura. Un capello che si spezza lungo la lunghezza non è un capello caduto dal follicolo.

Durante i periodi di caduta, è importante mantenere le lunghezze in buono stato per evitare di sommare rottura e perdita fisiologica.

Questo significa:

  • utilizzare balsami e impacchi ristrutturanti, come quelli della linea Rinforzante con Spirulina;
  • evitare eccessivo calore e applicare sempre un termoprotettore prima;
  • ridurre la manipolazione aggressiva con spazzole e accessori, prediligendo spazzole delicate ed elastici morbidi.

Capelli più forti e idratati sono meno soggetti a spezzarsi, contribuendo a mantenere una chioma più piena anche su lunghezze e punte.

Quando preoccuparsi davvero della caduta dei capelli

Come detto, la caduta dei capelli in primavera è nella maggior parte dei casi un fenomeno fisiologico. Tuttavia, è importante prestare attenzione se:

  • la caduta dura per oltre tre mesi senza miglioramento;
  • si nota un diradamento evidente;
  • la perdita è localizzata in specifiche aree;
  • si avverte una sensazione di tensione al cuoio capelluto.

In questi casi è consigliabile rivolgersi a un medico o a un dermatologo per una valutazione più approfondita.

In conclusione: la giusta routine

La caduta dei capelli primavera è un fenomeno naturale legato al ciclo di vita del capello e ai cambiamenti stagionali. Anche se può risultare impressionante, nella maggior parte dei casi è temporanea e reversibile.

In conclusione: la giusta routine

Gestirla nel modo corretto significa:

  • mantenere una routine equilibrata;
  • non modificare drasticamente le abitudini;
  • prendersi cura del cuoio capelluto e delle lunghezze;
  • evitare soluzioni improvvisate.

Con il tempo, il ciclo dei capelli tornerà al suo equilibrio naturale.

 
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Pubblicato in: Capelli

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