La forma dei capelli: come riconoscerla e perché è importante saperla.

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La forma dei capelli: come riconoscerla e perché è importante saperla.

 

La forma dei capelli è un aspetto fondamentale per scegliere il giusto taglio e i prodotti per la loro cura.

Ti è mai capitato di leggere sigle come 2C, 3A o 4B e chiederti cosa significhino davvero?

La forma dei capelli è fondamentale per scegliere il giusto taglio e i prodotti per la loro cura. Scopri la classificazione 1A-4C in base alle diverse texture

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di “tipo di capello” utilizzando questa classificazione, ma non tutti sanno da dove nasce e, soprattutto, come usarla davvero per prendersi cura della propria chioma.

Siamo abituati a dire semplicemente “ho i capelli lisci” oppure “i miei sono ricci”, ma in realtà la forma naturale del capello può essere molto più specifica. Riconoscerla non serve a incasellarsi in una categoria rigida, bensì a capire meglio quali prodotti scegliere, che tipo di taglio valorizza di più e perché magari una routine funziona per un’amica ma non per noi.

Vediamo allora come funziona questa classificazione e come interpretarla in modo utile e funzionale.

Da dove nasce la classificazione 1A-4C

Da dove nasce la classificazione 1A-4C

La classificazione più conosciuta è stata resa popolare negli anni ’90 dal parrucchiere americano André Walker. Il suo obiettivo era creare un sistema semplice per distinguere le diverse texture e aiutare le persone a orientarsi nella scelta dei prodotti.

Il sistema divide i capelli in quattro grandi famiglie: lisci, mossi, ricci e afro (o coily). Ognuna di queste famiglie viene poi suddivisa in tre sottocategorie, indicate con le lettere A, B e C. La lettera A indica la forma più leggera o morbida, mentre la C identifica la versione più marcata o compatta.

Non si tratta di una classificazione scientifica in senso stretto, ma è diventata nel tempo uno standard nel mondo haircare perché è semplice, intuitiva e utile.

Come capire qual è la tua forma naturale?

Come capire qual è la tua forma naturale?

Prima di identificarti in una categoria, è fondamentale osservare i capelli nella loro condizione più naturale possibile. Spesso li analizziamo quando sono già stati influenzati da piastra, spazzola, diffusore o prodotti styling, e questo può alterare completamente la percezione della loro forma reale.

Per capire la tua texture naturale puoi fare una prova semplice: lava i capelli con il tuo shampoo preferito e applica un balsamo leggero solo sulle lunghezze e punte, evitando ulteriori step come creme modellanti, gel o mousse. Dopo il risciacquo, tampona delicatamente con un asciugamano in microfibra o una t-shirt in cotone, senza strofinare. Lascia asciugare i capelli all’aria, senza manipolarli troppo e senza usare diffusore o spazzole. 

Una volta completamente asciutti, osserva la forma che assumono spontaneamente. Se rimangono perfettamente diritti dalla radice alle punte, probabilmente appartieni alla categoria 1. Se noti una leggera ondulazione a forma di “S”, sei nella categoria 2. Se si formano spirali vere e proprie, più o meno larghe, sei nella categoria 3. Se il capello forma spirali molto strette o una trama compatta a zig-zag, rientri nella categoria 4.

Osserva anche dove inizia il movimento: alcuni capelli sono lisci in radice e mossi solo sulle lunghezze, altri iniziano a incurvarsi già dalla radice. Questo dettaglio può aiutarti a capire se ti trovi in una sottocategoria A, B o C.

È importante sapere che i capelli possono cambiare nel tempo. Fattori ormonali, trattamenti chimici, uso frequente di calore o semplicemente l’età possono modificare leggermente la struttura. Non è raro che durante l’adolescenza o dopo una gravidanza la texture si trasformi.

Inoltre, è normalissimo avere più forme diverse sulla stessa testa. Potresti avere la zona della nuca più riccia e quella frontale più morbida. In questi casi non devi scegliere una sola categoria in modo rigido: puoi prendere come riferimento quella predominante e adattare la routine alle zone più delicate.

Forma, spessore e porosità: tre aspetti totalmente diversi

Forma, spessore e porosità: tre aspetti totalmente diversi

Quando si parla di “tipo di capello” spesso si fa confusione tra forma, spessore e porosità, ma sono tre caratteristiche completamente diverse.

La forma è il disegno naturale che il capello assume: liscio, mosso, riccio o afro.

Lo spessore riguarda invece il diametro del singolo capello, che può essere fine, medio o spesso. Un capello fine si percepisce quasi impercettibile tra le dita, mentre uno spesso è più robusto e resistente.

La porosità indica la capacità del capello di assorbire e trattenere l’umidità. Un capello molto poroso assorbe acqua e prodotti rapidamente ma li perde altrettanto in fretta, mentre un capello poco poroso fa più fatica ad assorbire i trattamenti ma risulta più sano e lucido.

Due persone con un riccio 3B, ad esempio, possono avere esigenze completamente diverse se una ha capelli fini e l’altra spessi, oppure se una ha alta porosità e l’altra bassa.

Tipo 1: capelli lisci

I capelli di tipo 1 crescono dritti dal follicolo, senza ondulazioni naturali. La fibra non presenta curve evidenti e tende a riflettere molto bene la luce, motivo per cui è più facile che appaiano lucidi.

  • 1A: è il liscio più fine e sottile, quasi setoso, che tende ad appiattirsi facilmente e fatica a mantenere pieghe o volumi. È una tipologia piuttosto rara e più comune tra alcune popolazioni asiatiche;
  • 1B: è sempre liscio, ma con un po’ più di corpo, non è completamente piatto;
  • 1C: è il liscio più spesso e strutturato. Può presentare una leggera curvatura alle punte e tende a diventare crespo in presenza di umidità.

Chi ha capelli lisci spesso pensa di non avere particolari esigenze, ma in realtà la gestione del volume e della lucidità può fare la differenza.

Tipo 2: capelli mossi

I capelli mossi sono una via di mezzo tra lisci e ricci. La loro forma naturale è a “S”, più o meno definita.

  • 2A: presenta onde molto leggere, quasi accennate. Spesso chi ha questo tipo di capello pensa di avere capelli lisci che “non hanno un senso”. In realtà sono una tipologia molto versatile, che risponde bene sia a pieghe lisce che styling mossi;
  • 2B: mostra onde più evidenti, soprattutto dalla metà lunghezza in giù. È una tipologia che tende più facilmente al crespo, specialmente in ambienti umidi;
  • 2C: è il mosso più marcato, con onde evidenti e quasi ricce. È spesso più voluminoso e può avvicinarsi a un riccio largo.

I capelli mossi sono tra i più “complessi” da gestire perché si collocano in una zona intermedia: prodotti e tecniche per capelli lisci possono creare crespo, mentre per ricci possono appesantirli. 

Tipo 3: capelli ricci

I capelli ricci hanno una forma a spirale più o meno ampia. Qui il riccio è evidente e ben visibile.

  • 3A: è il riccio largo, quello dei classici boccoli morbidi e definiti. È elastico e spesso piuttosto luminoso, ma può perdere definizione velocemente senza i giusti prodotti;
  • 3B: ha spirali più strette e un volume maggiore. Tende a essere più secco rispetto al 3A e ha bisogno di maggiore nutrimento;
  • 3C: presenta ricci molto stretti, compatti e densi. È una texture molto voluminosa, ma più fragile e incline alla disidratazione.

I capelli ricci, in generale, tendono a essere più secchi dei lisci perché il sebo prodotto dal cuoio capelluto fatica a scorrere lungo la spirale.

Tipo 4: capelli afro o coily

Tipo 4: capelli afro o coily

I capelli di tipo 4 hanno una struttura molto compatta e possono assumere una forma a spirale strettissima o a zig-zag.

  • 4A: presenta spirali piccole ma ben definite;
  • 4B: ha una forma meno circolare e più angolare;
  • 4C: è la texture più compatta, con un restringimento evidente: quando è bagnato può apparire molto più lungo rispetto a quando è asciutto.

Questa tipologia è naturalmente più fragile perché la fibra ha numerosi punti di curvatura, che rappresentano potenziali punti di rottura. Per questo motivo necessita di grande attenzione in termini di idratazione e protezione.

Consigli per prendersi cura delle diverse tipologie con i giusti prodotti

Capire la propria forma aiuta a fare scelte più consapevoli.

Capire la propria forma aiuta a fare scelte più consapevoli.

I capelli lisci hanno spesso bisogno di leggerezza, prodotti volumizzanti e texture che non appesantiscano. Quelli mossi necessitano di equilibrio: abbastanza idratazione per evitare il crespo, ma non troppa da appesantire l’onda. I ricci hanno bisogno di nutrimento, definizione e protezione dall’umidità. Le texture afro richiedono un’idratazione ancora più intensa e una particolare attenzione alla manipolazione, per evitare rotture.

Dopo una prima scrematura dei prodotti grazie alla forma del capello, è importante considerare anche spessore e porosità: un capello riccio sottile e sfibrato avrà bisogno di prodotti diversi rispetto a uno spesso e sano, nonostante abbiano la stessa texture.

In linea generale, se hai i capelli sottili prediligi texture acquose o lattiginose e non stratificare troppi prodotti, mentre se sono spessi opta per prodotti più cremosi e nutrienti. 

Se sono danneggiati, inserisci prodotti ad azione ristrutturante, come l’Impacco Rinforzante da utilizzare prima dello shampoo, adatto a ogni spessore e texture. Se sono invece sani, puoi optare per maschere e impacchi che lavorino su altri fronti, ad esempio la Maschera Disciplinante per contrastare il crespo o la Maschera Illuminante per donare maggiore lucentezza.

 
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Pubblicato in: Capelli

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