Anche i cosmetici hanno una scadenza: cos’è il PAO e perché è importantissimo

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Anche i cosmetici hanno una scadenza: cos’è il PAO e perché è importantissimo

 

Acquistando un prodotto cosmetico tendiamo a concentrarci sugli ingredienti e i benefici promessi, tralasciando spesso la scadenza: un aspetto fondamentale per la sicurezza e l’efficacia del prodotto nel tempo.

Anche i cosmetici hanno una scadenza: cos’è il PAO e perché è importantissimo

Sulla confezione di ogni prodotto è infatti indicata un’informazione tra le più importanti: il PAO. Comprendere cosa significa e come leggerlo è essenziale per utilizzare i cosmetici in modo corretto e consapevole, senza rischiare spiacevoli sorprese. Questo articolo fornisce tutte le informazioni utili e le indicazioni di legge che le aziende devono rispettare. 

Cos’è il PAO (Period After Opening)

Il PAO, acronimo di Period After Opening, indica il periodo di tempo durante il quale un prodotto cosmetico può essere utilizzato in sicurezza dopo la sua prima apertura, a condizione che venga conservato correttamente (al riparo dalla luce diretta del sole e dall’umidità!).

Da cosa nasce la necessità di indicare quest’informazione?

Una volta aperto, ogni cosmetico entra in contatto con uno o più agenti esterni: aria, mani, batteri, luce, umidità.

Tutti questi fattori possono alterare la stabilità del prodotto favorendo la proliferazione microbica o la formazione di muffe, rendendo il prodotto potenzialmente meno efficace o non più sicuro nel tempo, andando man mano a diminuire l’efficacia dei conservanti inseriti.

Cosa indica concretamente il PAO

Il PAO è espresso in mesi e indica per quanto tempo il prodotto può essere utilizzato in condizioni normali dopo l’apertura – un prodotto a cui viene magari aggiunta dell’acqua o che viene lasciato aperto avrà una durata nettamente inferiore.

Questo periodo non è casuale, ma viene stabilito dal produttore attraverso test di stabilità e sicurezza.

Come riconoscere il PAO: cerca il barattolo aperto!

Come riconoscere il PAO: cerca il barattolo aperto!

Il PAO è facilmente riconoscibile grazie a un simbolo standardizzato, valido in tutta l’Unione Europea. Viene rappresentato con il simbolo di un barattolo aperto, con all’interno o accanto un numero seguito dalla lettera “M”.

Il numero indica la durata in mesi: se troviamo scritto “6M” potremo utilizzare il prodotto per 6 mesi dalla sua apertura, “12M” per un anno, “24M” per due anni.

Dove trovare il PAO sul packaging?

Il PAO viene solitamente indicato sia sul prodotto stesso che sull’eventuale imballaggio secondario (scatola esterna), in modo sia facilmente visionabile prima dell’acquisto e controllabile successivamente.

In alcuni casi, ad esempio prodotti molto piccoli, potrebbe essere impresso solo sulla scatola esterna.

Perché alcuni prodotti non hanno il PAO?

La presenza del PAO sui cosmetici è regolamentata a livello europeo, tramite il Regolamento (CE) n. 1223/2009, che stabilisce le norme sui prodotti cosmetici all’interno di tutta l’Unione Europea.

Secondo la normativa:

Il PAO è obbligatorio per i prodotti con una durata minima dalla produzione (non dall’apertura) superiore ai 30 mesi – se è inferiore si può invece omettere, ma diventa obbligatoria invece la data di scadenza;

Possono esser esenti dall’inserimento di PAO e data di scadenza i prodotti monodose, i prodotti confezionati in modo da evitare il contatto tra cosmetico e ambiente circostante e i prodotti con formule che non si deteriorano nel tempo.

Quindi, prodotti che non si deteriorano nel tempo o che durano meno di 30 mesi dalla produzione potrebbero non presentare il simbolo del PAO.

PAO e data di scadenza: non sono la stessa cosa

Come detto, sui prodotti cosmetici è possibile trovare sia PAO che data dii scadenza: cosa cambia tra i due e come interpretarli correttamente?

La data di scadenza indica fino a quando un prodotto può essere utilizzato in sicurezza se non è mai stato aperto ed è obbligatoria quando si parla di prodotti che hanno una durata, da chiusi, inferiore ai 30 mesi.

Viene indicata nel formato mese/anno (ad esempio, 06/2026), accompagnata dal simbolo di una clessidra o la scritta “usare preferibilmente entro”.

Il PAO indica invece il periodo di utilizzo dopo l’apertura, per cui ha validità da quel momento.

Un prodotto può quindi avere:

Solo il PAO, se ha una durata superiore ai 30 mesi dalla sua produzione;

Solo la data di scadenza, se ha una durata inferiore ai 30 mesi dalla sua produzione;

Entrambi.

L’ultima casistica si presenta quando un prodotto ha già una durata limitata nel tempo da chiuso, ma una volta aperto diventa ancora più breve. In questi casi è quindi importante rispettare entrambi i limiti, ad esempio se apro a febbraio un prodotto con PAO di 6M e scadenza a dicembre dello stesso anno, dovrò comunque sospenderne l’utilizzo ad agosto (6 mesi dall’apertura).

Come capire se un prodotto cosmetico è scaduto

A volte può capitare che un prodotto inizi a deteriorarsi prima del previsto, ad esempio per errori di conservazione o problemi di stabilità. Alcuni segnali rendono chiaramente riconoscibile un prodotto avariato – è importantissimo non continuare a utilizzarlo in questi casi, in quanto potrebbe causare anche importanti reazioni cutanee. Rispettare il PAO non è un obbligo, ma è sicuramente un consiglio prezioso per garantire l’utilizzo di cosmetici di qualità. 

Come capire se un prodotto cosmetico è scaduto

Vediamoli uno per uno:

Cambiamenti nell’aspetto – possono includere separazione del prodotto (ad esempio parte grassa e parte acquosa), variazione del colore, formazione di muffa, presenza di grumi o consistenza anomala;

Cambiamenti nell’odore – un odore insolito, rancido o acido sono spesso segnali di una formula non più stabile;

Cambiamenti nella consistenza – più liquido, più denso, più appiccicoso o granuloso;

Reazioni sulla pelle – un prodotto che improvvisamente causa rossori, bruciore o pizzicore va sicuramente accantonato. Se la reazione cutanea è importante o non si risolve in poco tempo sospendendo il prodotto, consulta sempre un medico.

Consigli pratici per usare i cosmetici in sicurezza

Per sfruttare al meglio il PAO e ridurre i rischi per la pelle, è utile seguire alcuni consigli pratici nella routine quotidiana. Prima di tutto, è sempre buona norma segnare la data di apertura del prodotto direttamente sulla confezione o sulla scatola esterna: in questo modo sarà più semplice ricordare quando il cosmetico deve essere sostituito. Un altro accorgimento importante è utilizzare spatoline pulite per prelevare creme e maschere, evitando il contatto diretto con le dita, che può favorire la contaminazione batterica. Inoltre, richiudere sempre bene i prodotti dopo l’uso e conservarli lontano da fonti di calore, luce diretta e umidità aiuta a mantenere stabile la formula più a lungo.

I cosmetici scaduti fanno male?

Una delle domande più frequenti è proprio questa: i cosmetici scaduti fanno male? La risposta è che dipende dal tipo di prodotto e dal suo stato di conservazione, ma il rischio esiste ed è sempre meglio fare attenzione. Utilizzare un cosmetico oltre il PAO può esporre la pelle a batteri e muffe invisibili a occhio nudo, aumentando la probabilità di irritazioni, dermatiti o reazioni allergiche. Questo vale in particolare per i prodotti applicati su zone sensibili come contorno occhi e viso, zone che richiedono una protezione maggiore. Anche se un prodotto sembra “ancora buono”, la perdita di efficacia dei conservanti può renderlo meno sicuro nel tempo.

Creme e maschere viso: attenzione al PAO

Creme e maschere viso: attenzione al PAO

Creme e maschere viso sono tra i cosmetici più delicati, perché spesso contengono acqua e attivi sensibili. Proprio per questo motivo hanno generalmente un PAO più breve rispetto ad altri prodotti. Le creme viso, se usate quotidianamente, entrano spesso in contatto con aria e mani, accelerando il processo di alterazione. Le maschere, soprattutto quelle in barattolo, richiedono ancora più attenzione: è fondamentale prelevarle con strumenti puliti e non aggiungere mai acqua al prodotto.

Consigli extra per evitare sprechi

Rispettare il PAO non significa necessariamente sprecare prodotto. Un buon modo per evitarlo è acquistare formati adeguati alle proprie abitudini di consumo, soprattutto per creme e maschere viso. In alternativa, è possibile utilizzare i prodotti in modo più generoso su zone come collo e décolleté, purché siano ancora entro il periodo di utilizzo sicuro. Questi consigli aiutano non solo la pelle, ma anche il portafoglio.

PAO, viso e pelle sensibile

Chi ha la pelle sensibile dovrebbe prestare ancora più attenzione al PAO, in particolare per i prodotti viso. Un cosmetico alterato può infatti scatenare più facilmente rossori e fastidi. In caso di dubbio, è sempre meglio interrompere l’uso e sostituire il prodotto. La prevenzione resta la strategia migliore per mantenere una skincare efficace e sicura.

PAO, viso e pelle sensibile

Conclusione

Il PAO è uno strumento fondamentale per garantire un utilizzo sicuro dei prodotti cosmetici. Imparare a riconoscerlo, distinguerlo dalla data di scadenza e osservare attentamente i segnali del prodotto permette di sfruttare al massimo la sua efficacia e allo stesso tempo preservare la salute della nostra pelle.

 
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Pubblicato in: Viso, Capelli, Solari

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